EUROPAN 8
Urbanità europea e progetti strategici
Chiampo, Vi, Italia
* …the Art of
Inhabiting the Pits
[ * Exploring the…]
A network of pits.
Il complesso delle
cave dismesse in prossimità di Chiampo è stato ripensato come un potenziale
sistema di attività ricreative collegato da una rete di percorsi nel verde di
diversa natura. All’interno di questo network, nel quale ciascuna ex cava
mantiene un proprio peculiare indirizzo programmatico, il ruolo assunto da Cava
Bovara è di agire come perno: la forte presenza di indirizzo residenziale
prevista dal bando fa si che essa si trovi infatti ad essere contemporaneamente
parte di un “campo” attivo (la città di Chiampo, di cui l’insediamento
abitativo rappresenta una naturale appendice) e di quello attualmente inattivo
delle cave.
Surface
operations.
Sul piano
morfologico il progetto scaturisce da una riflessione sul concetto stesso di
cava, ovvero un paesaggio estremamente alterato nella sua struttura formale in
forza dell’utilizzo che l’uomo ne ha fatto.
Il confronto con
questa realtà ha suggerito di organizzare un sistema di strategie operative
alternative: mentre la topografia della cava, in conseguenza del suo USO, è
sostanzialmente il frutto di una operazione volumetrica di sottrazione, il suo
RI-USO avviene a livello della sua superficie, attraverso operazioni di ripristino,
piega, sollevamento.
Questo criterio
operativo è assunto come comune denominatore degli interventi nell’area, che
nel rispetto delle indicazioni del bando si suddividono in insediamenti
residenziali (16000mc) e attività turistico ricettive e sportive (c.a 10000mc)
destinate a promuovere il valore paesaggistico della regione.
Program
Strategies.
La distribuzione
delle diverse componenti programmatiche all’interno dell’area è tesa a
privilegiare il posizionamento delle aree residenziali al fine di poter
garantire una adeguata esposizione solare e una connessione visiva con la città
di Chiampo, condizioni garantite dall’ampia fascia a nord nord-ovest rispetto
al centro della cava, caratterizzata da un progressivo incremento dei
dislivelli, da lieve pendio sino a ripida pendenza. (immagine
03_euro_program-strategies)
Le varie attività
ricettive vengo dislocate come potenziali attrattori lungo un sistema di
percorsi carrabili e pedonali; tra queste assumono rilevanza il centro ittico,
in prossimità del bacino lacustre esistente, e l’albergo, contiguo all’ampio
parco attrezzato; sull’appendice sud dell’area il maneggio segna il punto di
partenza per i percorsi equestri nel verde che connettono alle altre ex cave.
Inhabiting the pit.
La previsione di
insediamenti a carattere residenziale porta ad interrogarsi sulle effettive
peculiarità offerte dall’area in termini di modalità abitative.
Quale può essere
la differenza data dall’abitare in una realtà geologica così particolare?
Quali potrebbero
essere i potenziali abitanti interessati a questa nuova appendice residenziale
di Chiampo?
La struttura
morfologia dell’area, con il suo repentino incremento di pendenza, suggerisce
una marcata diversificazione tipologica: accanto alla tipica residenza
unifamiliare nel verde, la presenza dei netti dislivelli della cava suggerisce
la creazione di condizioni residenziali semi-urbane con densità abitative
variabili, che potrebbero risultare di grande attrattiva anche per utenti inaspettati,
come residenti temporanei, professionisti in cerca di spazi in cui poter anche
lavorare, così via.
I diversi tagli
residenziali (da 45 a 90 mq) implicano di per se diversi scenari sociali di
possibili fruitori: la preferenza dell’utenza per un maggiore o minore livello
di interazione sociale con il vicinato amplifica l’offerta e suggerisce una
sorta di mappatura del tipo “isolated vs higly socialized” al fine di dislocare
le diverse unità abitative nelle aree residenziali. I lievi pendii marginali si adattano alla dislocazione di
residenze isolate, tendenzialmente di taglio medio grande, mentre i dislivelli
più accentuati configurano di per se stessi condizioni quasi di alta densità
dove prevale la presenza di tagli piccoli.
La modularità
delle unità abitative consente una ampia gamma di possibili aggregazioni
finalizzate a configurare condizioni di microurbanità: la copertura delle varie
unità abitative diviene “superficie di interazione sociale”, collegata da
sistemi di micro spazi urbani, rampe e percorsi nel verde.
The Art of Inhabitation…
Con questa
definizione Allison e Peter Smithson esprimevano ciò che l’opera di un
progettista avrebbe dovuto “incoraggiare”, ovvero la naturale interazione tra
le persone all’interno di uno scenario sociale, la “gerarchia di associazioni
umane”.
Così come in
termini di strategia formale si è
scelto un lessico operativo antitetico rispetto a quello che ha determinato la
morfologia della cava, così sul piano programmatico sarà l’attività sociale dei
futuri fruitori, la loro possibile interazione, a garantire il ri-uso
dell’area.
Maurizio Meossi /
SPIN+